Dove vivono gli elefanti

Dove vivono gli elefanti

Dove vivono gli elefanti? Ecco le principali informazioni su questi splendidi animali.

Dove vivono gli elefanti? L’elefante africano e l’elefante asiatico sono le uniche due specie sopravvissute di quella che fu, in epoca preistorica, un gruppo eterogeneo e popoloso di grandi mammiferi.

– Caratteristiche fisiche

L’elefante africano è il più grande mammifero terrestre vivente. E’ dotato di una lunga proboscide che utilizza come naso, mano, piede aggiuntivo, dispositivo sonoro, attrezzo per la raccolta alimentare, per il sifonamento dell’acqua, strumento per spolverare, scavare, ecc.. La proboscide è anche in grado di effettuare potenti movimenti di torsione ed avvolgimento per l’abbattimento degli alberi ed il combattimento. Le lunghe zanne sono incisivi allungati ed un terzo della loro lunghezza totale è nascosto all’interno del cranio. Per quanto riguarda gli elefanti africani, hanno le zanne sia i maschi che le femmine. Per quanto riguarda quelli asiatici, invece, hanno le zampe solo gli esemplari maschi. Poiché le zanne continuano a crescere durante la vita dell’elefante, esse consentono di capire la sua età. Le orecchie permettono agli elefanti di distinguersi, di farsi vedere, di segnalare o di avvisare in caso di pericolo o di malumore. Le orecchie, inoltre, controllano la temperatura corporea. Sbattendole durante le ore più calde, infatti, gli elefanti riescono a far circolare il sangue dalle orecchie alla testa ed al corpo ad una temperatura più fresca. La pianta del piede dell’elefante è coperta da una spessa imbottitura che aiuta a sostenere il peso, ad evitare lo slittamento e ad attutire il suono dei passi. Di solito, le zampe anteriori degli elefanti hanno cinque dita, mentre quelle posteriori quattro. E’ difficile distinguere l’esemplare maschio dalla femmine perché i testicoli sono interni e tra le zampe posteriori sono presenti dei lembi di pelle. A differenza di altri erbivori, però, la femmina ha due capezzoli sul petto, tra le gambe anteriori. Generalmente, i maschi sono più grandi delle femmine e hanno zanne più grosse.

– Habitat

Gli elefanti possono vivere in quasi tutti i tipi di habitat. L’importante è che abbiano a disposizione adeguate quantità di cibo (preferibilmente erba) e di acqua.

– Comportamento

Gli elefanti sono di solito animali gregari, che vivono in piccoli gruppi familiari composti da un matriarca vecchio e tre o quattro figli con relativa prole. Quando diversi gruppi si incontrano durante la ricerca di cibo o di acqua, i vari componenti si salutano in modo affettuoso. Le femmine maturano a circa 11 anni di età e rimangono nel gruppo, mentre i maschi che compiono tra i 12 ed i 15 anni vengono solitamente espulsi. Anche se già maturi, attendono il ventesimo anno o più per riprodursi. Quando sono pronti per l’accoppiamento, i maschi lasciano una scia di urina con un odore molto forte per attirare le femmine. L’olfatto è il senso più sviluppato degli elefanti, mentre il ringhio è il loro principale mezzo di comunicazione.

– Dieta

Gli elefanti trascorrono la maggior parte del loro tempo mangiando (circa 16 ore), bevendo, facendo il bagno, spolverandosi, giocando e riposando (circa 3-5 ore). Poichè digeriscono solo il 40% di quello che mangiano, devono consumare enormi quantità di vegetazione (circa il 5 % del loro peso corporeo al giorno) e circa 30-50 litri di acqua. Essi mangiano principalmente erba, foglie, rami, cortecce, frutti e baccelli di semi.

– Riproduzione

La gestazione di un elefante dura 22 mesi. Di solito, la femmina partorisce un solo cucciolo. In caso di morte della madre, le altre femmine con cuccioli adottano l’elefante orfano. Le madri sono molto attente e si prendono cura dei loro piccoli per molto tempo.

– Curiosità

L’elefante si distingue per la sua intelligenza, il suo comportamento interessante, i suoi metodi di comunicazione e la complessa struttura sociale. Gli elefanti sembrano affascinati dalle zanne e dalle ossa degli altri elefanti morti. Inoltre, sono molto sociali, si accarezzano ed intrecciano le proboscidi, dimostrano preoccupazione per i membri più deboli o feriti delle loro famiglie e sembrano soffrire quando uno di loro muore.

Fonte: articolo