I pinnipedi: cosa sapere sui trichechi, sulle otarie e sulle foche

I Pinnipedi

I Pinnipedi sono una superfamiglia di mammiferi carnivori semi-acquatici che comprende tre famiglie: gli Odobenidi (i trichechi), le Otaridi (16 specie di otarie) e le Focidi (18-19 specie di foche).

Questi carnivori si sono adattati alla vita marina, ma risalgono in superficie per accoppiarsi, partorire, allattare i loro piccoli o fare la muta. Le loro caratteristiche anatomiche permettono loro di frequentare, senza difficoltà, sia gli ambienti marini che terrestri. Essi hanno quattro pinne palmate che consentono loro di spostarsi in mare e sulla terraferma, organi sensoriali efficaci sia in acqua che fuori, grandi occhi e baffi sviluppati in modo tale da consentire l’alimentazione anche in zone marine poco illuminate, una coda, piccole orecchie ed uno strato di grasso che funge da isolante. I Pinnipedi vivono sia nei paesi tropicali che tra i ghiacci, possono migrare periodicamente o non muoversi mai dal loro territorio, possono consumare le loro prede per intero o a pezzi. Molti Pinnipedi sono in grado rimanere immersi a lungo (anche 2 ore) e raggiungere grandi profondità (più di 1.300 metri). E’ possibile trovare rappresentanti di tutte e tre le famiglie di Pinnipedi nelle acque dell’Alaska.

Le caratteristiche principali delle suddette tre famiglie sono:

  • gli Odobenidi; i trichechi si distinguono per le loro lunghe zanne, i baffi e le grandi dimensioni; questi Pinnipedi possono anche raggiungere i 1700 kg di peso e vivono prevalentemente nelle acque poco profonde della piattaforma continentale oceanica; trascorrono gran parte del loro tempo in gruppo sulla banchisa;
  • le Otaridi; i leoni marini, o otarie, sono dotati di padiglioni auricolari, nuotano utilizzando solo gli arti anteriori, si spostano sulla terraferma alternando ritmicamente le zampe anteriori e quelle posteriori e sono in grado di assumere una posizione semi-eretta rivolgendo in avanti le pinne posteriori;
  • le Focidi; le foche, a differenza delle otarie, non hanno i padiglioni auricolari, nuotano grazie agli arti posteriori, si trascinano goffamente sul ventre per avanzare sulla terraferma e non sono in grado di assumere una posizione semi-eretta.

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