Il millepiedi con il numero più alto di zampe

Una specie di millepiedi traslucidi, chiamata “Illacme plenipes”, vive nelle nebbiose foreste di querce della periferia di Silicon Valley, a sud di San Francisco. Le femmine di questo millepiedi hanno più zampe rispetto ai maschi. Mentre i comuni millepiedi da giardino contano circa 100 zampe, gli esemplari maschi di questa specie ne contano 562, mentre le femmine addirittura 750. Paul Marek, un entomologo dell’Università dell’Arizona, afferma che questo animale si è evoluto in questo modo per scavare meglio ed in profondità nel suo habitat sotterraneo e per aggrapparsi più facilmente ai massi di arenaria. Inoltre, Marek ed i suoi colleghi hanno scoperto che questo millepiedi possiede dei peli sul corpo che gli permettono di produrre la seta. Si pensa che quest’ultima sia per l’animale una secrezione di difesa o un mezzo per mantenere il suo esoscheletro pulito da parassiti e dai piccoli rifiuti che possono accumularsi nel suo habitat sotterraneo.

Il suo esoscheletro è frastagliato, squamoso e traslucido. Le sue antenne gli permettono di comprendere il suo percorso al buio. La sua bocca, a differenza degli altri millepiedi che utilizzano un apparato molto sviluppato, è rudimentale. Secondo gli scienziati le oscillazioni verso il basso delle sue mandibole taglienti ed appuntite gli permettono di forare e ripartire il cibo. Quasi tutti i millepiedi sono decompositori, si nutrono di materia organica in decomposizione e rilasciano sostanze importanti come il carbonio, l’azoto e gli zuccheri. Per questo vengono considerati elementi essenziali dell’ecosistema. Un antenato di questo millepiedi risale a più di 200 milioni di anni fa. Nel corso degli anni si è poi adattato alla zona californiana, ma essendo molto isolato e conseguentemente poco evoluto, è certamente in pericolo di estinzione. L’habitat di questo millepiedi è anche sede di altri animali e piante uniche, come i fiori locali, gli alberi, le felci, i muschi, le salamandre, gli scorpioni, gli scarafaggi ed i ragni botola e molti di loro non si trovano in nessun altro luogo della Terra. Casey Richart, un biologo evoluzionista dell’Università di San Diego, afferma che la specie di questo millepiedi ha un’importanza potenzialmente molto elevata. Il fatto che si presenti così diverso rispetto ai suoi antichi e più stretti parenti, fa pensare che possa avere dei composti chimici unici e di grande utilità per la società umana.