Lo sbadiglio contagia anche i bonobo

Lo sbadiglio risulta contagioso anche per i bonobo. Dei ricercatori italiani hanno esaminato un gruppo di 12 bonobo in cattività, animali che tendono a socializzare ed a coltivare forti relazioni. Attraverso delle recenti ricerche si è scoperto che il cervello del bonobo è relativamente ben sviluppato nella zona che rileva la sofferenza propria ed altrui. In più di tre mesi di osservazione, i ricercatori hanno registrato più di 1.100 sbadigli tra gli esemplari adulti e quasi 300 sbadigli di bonobo contagiati. Come negli esseri umani, i ricercatori hanno notato che gli sbadigli contagiosi si sono verificati entro un minuto dallo sbadiglio di partenza. Il contagio si è verificato quando due scimmie erano vicine tra loro e quelle di sesso femminile hanno prodotto lo sbadiglio più contagioso. I risultati sostengono la teoria secondo la quale lo sbadiglio contagioso è una forma di empatia che è profondamente radicata nella nostra storia evolutiva. Anche se i ricercatori sono ancora lontani da una chiara dimostrazione dell’esistenza di un legame tra lo sbadiglio contagioso e l’empatia, l’importanza dei legami sociali nella formazione del contagio dei bonobo sembra supportare questa teoria. Le femmine, inoltre, oltre a rappresentare il nucleo relazionale e decisionale della società bonobo, sembrerebbero anche svolgere un ruolo chiave nell’influenzare gli stati emotivi degli altri loro simili.